Rincaro prezzi materie prime: ANCE chiama, il Governo risponde.

Aumento prezzi materie prime: rischio blocco cantieri

Il caro prezzi dei materiali per l’edilizia non è certo una novità: la crescita vertiginosa dei prezzi continua da inizio anno in maniera incontrollata e non accenna a scendere. Ne abbiamo analizzato le cause proprio qui. Il prolungarsi di questa situazione sta mettendo a rischio alcuni cantieri sul territorio nazionale, compresi quelli finanziati dal PNRR.

Il rincaro dei prezzi delle materie prime e il rischio di un blocco cantieri hanno determinato non pochi problemi alle imprese di costruzione e ai fornitori di materiali edili.

I primi arrancano nel concludere i loro progetti, i secondi faticano a reperire il materiali. E quel poco che hanno lo rivendono a prezzi stellari.

Caro materiali: la risposta di ANCE

Una situazione di tale gravità e impellenza non poteva che meritare la risposta di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili).

Il presidente dell’associazione, Gabriele Buia, si fa portavoce del problema e invita con una lettera accorata i suoi colleghi a partecipare attivamente alla protesta per il caro materiali che avrà luogo il 22 Luglio 2021. Solo una manifestazione di interesse nazionale può attirare l’attenzione e mobilitare i decisori pubblici, come sottolinea Buia nella lettera.

L’evento di protesta per il rincaro dei prezzi dei materiali edili coinvolgerà più di 635 imprese distribuite su tutto il territorio nazionale.

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Protesta rincaro prezzi materie prime: scopri di più e partecipa

Ti starai di certo chiedendo come si svolgerà la manifestazione. ANCE invita a chiudere i cantieri in data 22.07.2021, affiggere il cartello di protesta davanti ad essi e condividere con video e foto la propria partecipazione.

Scopri i dettagli per partecipare alla protesta contro il rincaro prezzi delle materie prime.

Clicca il bottone e scarica i PDF per ottenere le indicazioni operative di ANCE:

La soluzione del Governo al rincaro prezzi materie prime

La settimana scorsa anche l’Antitrust ha segnalato il problema del caro prezzi dei materiali edili. Ciò ha indotto il Governo all’azione. Palazzo Chigi intende intervenire sulla questione con un emendamento al (DL Sostegni) decreto Sostegni-bis, che avrà efficacia entro il 24 luglio.

La soluzione proposta consisterebbe in un meccanismo di rimborso alle imprese. Tale rimborso sarebbe previsto per oscillazioni dei prezzi delle materie prime superiori all’8% su base trimestrale. Resterebbe comunque l’obbligo di restituzione alla stazione appaltante in caso di oscillazione negativa.

Vedremo se la protesta per l’aumento dei prezzi dei materiali edili darà man forte all’approvazione dell’emendamento.

EdilGo sostiene l’edilizia per contrastare il rincaro prezzi materie prime

Non si può nascondere che il problema del caro prezzi dei materiali interessi il settore delle costruzioni nella sua interezza. Ciò nonostante affidarsi alla tecnologia può aiutare a districarsi meglio tra tutte le possibili offerte per le forniture di materiali edili.

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