PNRR: 7,5 miliardi per infrastrutture ed edilizia popolare

Sbloccati nuovi fondi del PNRR (Piano Nazionale di Riprese e Resilienza) e del Fondo Complementare. Viene dato il via libera ai 5 decreti del MIMS (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili), che ripartiscono alle regioni 7,5 miliardi per:

  • il potenziamento delle ferrovie;
  • il miglioramento delle aree portuali;
  • la riqualificazione delle case popolari

L’obbiettivo è “migliorare la mobilità e la qualità della vita delle persone, in particolare dei pendolari, di chi opera nei porti e di chi necessita di migliori condizioni abitative”, come afferma il ministro Enrico Giovannini.

I finanziamenti sono previsti in quota maggiore per il Mezzogiorno. Si vuole infatti colmare il divario infrastrutturale presente tra Nord e Sud.

2 miliardi per l’edilizia residenziale pubblica

Sono stati stanziati circa due miliardi di euro per il programma “Sicuro verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”. Esso punta a migliorare l’efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza sismica delle case popolari. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a creare benessere per le famiglie e comunità che vivono quel tessuto urbano.

PNRR, 1.55 miliardi per ferrovie regionali e nuovi treni

Circa 1,55 miliardi del Fondo complementare andranno a interventi di messa in sicurezza e potenziamento delle ferrovie regionali. In alcuni casi è previsto anche l’acquisto di treni a idrogeno o elettrici.

I nuovi treni finanziati dal Next Generation Eu dovranno obbligatoriamente essere dotati di:

  • climatizzazione;
  • rete WiFi;
  • prese per la ricarica delle biciclette elettriche;
  • sistemi per la rilevazione del numero dei passeggeri a bordo;
  • dispositivi per la localizzazione dei rotabili e di allarme al personale con citofonia;
  • videosorveglianza interna ed esterna attraverso telecamere e monitor.

PNRR, 2.8 miliardi per i porti

Previsti nel PNRR fondi per un importo complessivo di 2,8 miliardi di euro per il miglioramento e l’ammodernamento dei porti italiani. Nel dettaglio, il pacchetto di risorse è così ripartito:

  • 1, 47 mld per gli interventi per lo sviluppo dell’accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici;
  • 390 milioni per l’aumento selettivo della capacità portuale;
  • 250 milioni per l’ultimo/penultimo miglio ferroviario o stradale;
  • 50 milioni per gli interventi di ammodernamento energetico;
  • 700 milioni per l’elettrificazione delle banchine

Inoltre, altri 41 milioni andranno a finanziare ulteriori interventi nei porti di Ortona e dello Stretto di Messina, mentre in via prioritaria, verranno finanziati ulteriori interventi nel porto di Ortona e nel porto di Termoli.

EdilGo per la ripartenza dell’edilizia italiana

Il Governo con i nuovi provvedimenti previsti dà un notevole impulso economico all’edilizia infrastrutturale e residenziale italiana. Si tratta di investimenti che miglioreranno il tessuto sociale e urbano del nostro paese. Inoltre favoriranno una più facile e sostenibile mobilità all’interno dei vari territori regionali.

A questi fondi si uniscono quelli già stanziati per il Superbonus 110%. Le risorse stanziate creano sempre più opportunità di lavoro per le imprese di costruzione del nostro territorio. Proprio per non rimanere sopraffatti dal carico di lavoro, diventa necessario avere un efficiente sistema di approvvigionamento dei materiali edili.

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