Modifiche alla proroga superbonus e caro materiali: ANCE alza la voce!

Un novembre molto caldo per il mondo dell’edilizia: per ANCE non basta la modifica alla proroga dei benefici inerenti il superbonus, ma servono delle modifiche sostanziali.  Al contempo, il caro materiali continua a correre e il mondo delle costruzioni chiede un adeguamento immediato.

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Superbonus 110%: ANCE chiede la revisione della proroga

Nonostante la proroga dei benefici legati al superbonus 110 fosse stata molto apprezzata dal mondo delle costruzioni, il Presidente di ANCE Nazionale, Gabriele Buia, precisa che:

“Per rendere efficaci gli interventi sono però necessarie alcune modifiche” 

Nello specifico, ANCE chiede:

ANCE, Finco, Assistal e FederlegnoArredo fanno sentire la propria voce:

Chiarimenti ed estensioni

Quali chiarimenti chiede Ance? In primis un chiarimento in merito alla valenza della proroga oltre giugno anche per gli interventi ‘trainati’ eseguiti sulle singole unità immobiliari facenti parte di condomini;
Chiede poi per le abitazioni unifamiliari, di estendere la proroga fino al 31 dicembre 2022, nel caso in cui al 30 giugno dello stesso anno:

  • sia stato eseguito almeno il 60% dei lavori, e allo stesso tempo eliminare sia il riferimento al rilascio del provvedimento abilitativo dei lavori al 30 settembre 2021,

  • sia la condizione che vuole che l’unità sia destinata ad abitazione principale del proprietario, con ISEE non superiore a 25.000 euro;

Favorire la rigenerazione urbana

Per quanto riguarda la rigenerazione urbana, chiede di prorogare fino al 2024 la disposizione che prevede l’applicazione delle imposte d’atto in misura fissa per l’acquisto, da parte di imprese di costruzioni, di fabbricati destinati:

  • alla demolizione;

  • alla ricostruzione;

  • o alla ristrutturazione.

Tutto questo a condizione che entro i successivi 10 anni si provveda all’ultimazione dei lavori e alla vendita dei fabbricati così ricostruiti o riqualificati;

Obbligo di sicurezza nell’affidare i lavori

Infine per quanto concerne gli obblighi di sicurezza nell’affidamento dei lavori ANCE chiede:

  • Di introdurre l’obbligo di affidare i lavori ad imprese qualificate, in modo da assicurare sicurezza e qualità dei lavori realizzati e di incentivare una sana concorrenza sul mercato. Chiede quindi:
  • Di introdurre un sistema di qualificazione che attesti la capacità delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi.
  • Di applicare il “modello superbonus” a tutti i bonus fiscali, con l’utilizzo di prezzari e di asseverazioni per evitare abusi e frodi.

Caro materiali: ANCE, Finco, Assistal e FederlegnoArredo fanno sentire la propria voce sulle modifiche alla proroga superbonus

In materia di rincaro materie prime, ANCE chiede che, oltre al meccanismo di adeguamento in logica emergenziale, il Governo vari uno strumento che operi “a regime” sia per i settori ordinari che per quelli speciali come avviene in tutti i principali paesi europei.

I costruttori edili evidenziano infatti che, per le imprese già impegnate nei lavori, gli aumenti dei prezzi incidono sulla sostenibilità economica dei contratti in corso, mettendo a rischio la loro tenuta finanziaria. Inoltre, l’effetto negativo degli aumenti colpisce anche le stazioni appaltanti, per l’impossibilità di portare a termine le gare d’appalto, per l’inadeguatezza dei prezzi a base di gara che risultano insostenibili per le imprese.

La proposta di FINCO sulle modifiche alla proroga superbonus

FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione) invece, chiede al Governo che il meccanismo di adeguamento dei prezzi diventi stabile e sia previsto nel nuovo Codice Appalti.

Oltre a questa richiesta, la Federazione ha proposto una serie di correzioni al documento del Mims, come l’inclusione di materiali nuovi, che non sono stati presi in considerazione. Finco propone la definizione del prezzo di partenza dei materiali su cui basare il calcolo dell’aumento percentuale, citando la nota inviata al Governo:

“Sarebbe opportuno che il prezzo di partenza, nel caso degli appalti a misura, fosse il prezzo offerto dall’ impresa, al netto del ribasso d’asta, anche nel caso degli appalti a corpo.”

Assistal critica duramente il documento del Mims sulle modifiche alla proroga superbonus

In una nota Assistal critica duramente il documento del Mims dichiarando che si tratta di “un documento inaccettabile e necessita di essere integrato con i materiali che vengono effettivamente utilizzati dal mercato della costruzione degli impianti e dei servizi energetici.

È fuori da ogni logica risolvere la questione con una mera media matematica di dati disomogenei forniti dagli Enti consultati dal Ministero; così facendo si dimostra solamente di non avere idea delle difficoltà che stanno attraversando le imprese”.

L’intervento di FederlegnoArredo sulle modifiche alla proroga superbonus

Infine, FederlegnoArredo interviene sostenendo come:

“Alla luce dell’attenzione al tema green da parte di istituzioni, politica e mondo scientifico, ci risulta davvero incomprensibile, per non dire assurda, l’esclusione del legno strutturale dalla lista dei prodotti per avere accesso al fondo di compensazione per il caro prezzi dei materiali da costruzione.. Ad oggi, il legno strutturale ne è escluso, nonostante gli aumenti di prezzo abbiano toccato il 250%”.