COP26 e obiettivi climatici: l’edilizia contrasterà il climate change?

Si è conclusa a Glasgow il 13 novembre, dopo due settimane di negoziati tra più di 190 leader mondiali, la COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021.

Purtroppo tra i principali artefici dell’inquinamento globale c’è anche l’edilizia. Ma lasciamo parlare i dati. Gli edifici rappresentano quasi il:

  • 40% delle emissioni globali di gas serra;

  • il 50% del consumo energetico mondiale;

  • il 40% di quello delle materie prime.

Che fare? Può l’architettura trovare delle soluzioni per contrastare gli effetti del cambiamento climatico?

Quanto siamo disposti come individui ad adottare tali soluzioni? Quali sforzi stanno sostenendo i leader mondiali per permetterci di adottarle? Approfondiamo la questione nell’articolo!

Cop26: le proposte dell’architettura

I progettisti da tempo si interrogano sul futuro delle costruzioni, sul recupero del patrimonio esistente e sulle nuove costruzioni per raggiungere alti livelli di sostenibilità. I progetti di architettura presentati alla COP 26 di Glasgow sono esempi di quanto si stia cercando di realizzare un’edilizia green e tecnologicamente avanzata.

  • TECLA di Mario Cucinella Architects

Ricordiamo tra i migliori esempi di architettura sostenibile il progetto TECLA di Mario Cucinella Architects, rappresentante dell’Italia a COP26, con il primo modello di abitazione ecosostenibile stampato in 3D in terra cruda locale.

  • Air Bubble, un’ecomacchina purificatrice d’aria

Altro esempio italiano quello presentato da EcoLogicStudio. Si tratta di Air Bubble, un’ecomacchina purificatrice d’aria. E’ un progetto bio-digitale dove viene sperimentata la capacità di pulizia dell’aria delle colture di microalghe immerse in una bolla di ossigeno metabolizzato.

  • Eden Project Pavilion

O ancora l’Eden Project Pavilion, frutto della collaborazione tra lo studio di architettura internazionale Grimshaw ed Eden Project, una vera e propria “vetrina” che mette in luce le azioni necessarie per rigenerare il nostro pianeta.

Tutte queste architetture creano una narrazione di speranza e cambiamento positivo, riconoscendo il potenziale che abbiamo per guarire il nostro pianeta distrutto.

Cop26: i risultati del report di ROCKWOOL Group

ROCKWOOL Group e Cambridge Econometrics hanno pubblicato un rapporto relativo alle emissioni legate agli edifici e alle soluzioni da mettere in atto per realizzare efficaci piani di riqualificazione urbana e per rendere le case sostenibili sia in termini ambientali che economici.


Il rapporto illustra un percorso da seguire per poter costruire edifici più ecologici, assecondando la volontà delle persone di ristrutturare le proprie abitazioni.

Prendendo in considerazione i dati emersi dal sondaggio su 14.000 persone in Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, il rapporto conferma l’interesse del pubblico per gli edifici energeticamente efficienti e evidenzia nello stesso tempo la necessità che i governi sviluppino programmi di ristrutturazione finalizzati a questo obiettivo.

Le parole di Jens Birgersson, CEO di ROCKWOOL

A tal proposito il CEO del gruppo ROCKWOOL, Jens Birgersson, afferma:

“I leader globali devono ricordare che le idee sono a buon mercato, ma l’energia è costosa. Se diamo la priorità alla riqualificazione, mandiamo un chiaro messaggio che stiamo investendo nel futuro delle persone e del nostro pianeta. E questa è una formula vincente su cui possiamo agire ora”.

Dai risultati della Cop26 alla realtà italiana del Superbonus 110

Se da un lato i risultati della Cop26 costituiscono “una fragile vittoria”, specie per quanto riguarda lo stop al carbone e i finanziamenti ai paesi più poveri, dall’altro non mancano i risvolti positivi.

Infatti, gli impegni presi dai leader mondiali tengono viva la speranza di riuscire a contenere il cambiamento climatico entro gli 1,5 °C rispetto all’epoca pre-industriale.

Spostando il focus dagli impegni internazionali a quelli di carattere nazionale vediamo che molto si sta già facendo.

Soprattutto nel mondo delle costruzioni in Italia la possibilità di accedere al Superbonus, di recente prorogato fino al 2025, contribuisce a raggiungere l’obbiettivo prefissato dalla cop26 e dal report di Rockwoll stesso: costruire edifici ecologici, adottare soluzioni green, ricostruire in ottica sostenibile grazie agli incentivi economici forniti dal Governo.

Inoltre come testimoniano i dati sul PIL, in notevole crescita grazie alla ripresa dell’edilizia, l’impulso dato dal Superbonus produce non solo benessere per le persone e l’ambiente, ma ha un ritorno positivo dal punto di vista economico.

Edilizia moderna e soluzioni Green: la proposta di valore di EdilGo

Se da un lato le decisioni “dei grandi” influenzano enormemente la fattibilità della transizione ecologica, dall’altro la presa di coscienza degli individui e delle realtà aziendali nel loro piccolo può fare la differenza.


Come Tech company del settore edile, EdilGo, promuove e sostiene il Green. In primis siamo un’azienda in full remote working, modalità di lavoro estremamente ecologica. Allo stesso tempo il nostro prodotto, il software per l’edilizia che facilita l’approvvigionamento di materiali e servizi, è totalmente green. Azzera la produzione di carta e contrasta la deforestazione.

EdilGo in linea con altri protagonisti dell’edilizia: Chorus life – Bergamo

Ci sentiamo in linea con altri protagonisti dell’edilizia che tutti giorni mettono il loro impegno per la realizzazione concreta di soluzioni green. Lo testimonia anche la recente visita dei nostri founders al Chorus Life di Bergamo, una smart city che distribuirà l’energia secondo il fabbisogno reale, evitando gli sprechi e abbattendo l’impatto ambientale della casa e della città stessa.

Dalla Cop26 alla città di Bergamo, l’impegno è lo stesso. Rendere le città del futuro più belle da vivere.